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Diritto immobiliare

Lex Koller: vendere un immobile a uno straniero in Svizzera

Capire la legge federale sull'acquisizione di immobili da parte di persone residenti all'estero: regole, eccezioni, procedura cantonale e impatto per il venditore.

18 maggio 2026

La Lex Koller è probabilmente la legge immobiliare svizzera più conosciuta e meno compresa. Se siete proprietari in Svizzera e un acquirente straniero si presenta alla vostra porta, questa legislazione condiziona direttamente la vostra vendita: termini più lunghi, autorizzazioni da ottenere, talvolta anche l'impossibilità di concludere. Questa guida vi spiega tutto ciò che dovete sapere, dalla definizione della legge alle specificità cantone per cantone.

Cos'è la Lex Koller?

La Lex Koller — ufficialmente «Legge federale sull'acquisizione di immobili da parte di persone residenti all'estero» (RS 211.412.43) — è una legislazione adottata per la prima volta nel 1983, poi significativamente rafforzata nel 2012. Prende il nome dal consigliere nazionale Urs Koller, che ne ha promosso l'introduzione.

L'obiettivo della legge

La Lex Koller persegue un obiettivo semplice ma ambizioso: impedire che il mercato immobiliare svizzero sia dominato da acquirenti stranieri, proteggendo così il territorio, frenando la speculazione e mantenendo accessibili le seconde case nelle zone turistiche. In pratica, la legge limita la possibilità per le persone residenti all'estero di acquistare certi tipi di immobili in Svizzera.

Dal 2012, la legge è stata ulteriormente inasprita: il contingente annuale di autorizzazioni per gli stranieri è stato ridotto (da 1 500 a circa 1 200 unità per i cittadini di Stati terzi) e le seconde case nelle zone turistiche sono ora soggette a una quota massima per comune (la cosiddetta «Lex Weber», iniziativa popolare del 2012, che limita al 20 % la percentuale di seconde case in ogni comune).

Eccezioni e deroghe

La Lex Koller prevede numerose eccezioni. Comprenderle è essenziale per valutare se la vostra vendita può procedere senza intoppi.

Permesso C (domicilio)

I titolari di un permesso C (atto di domicilio) sono trattati quasi come svizzeri. Possono acquistare qualsiasi immobile senza autorizzazione Lex Koller, sia come residenza principale che come seconda casa. È la situazione più favorevole per gli stranieri.

Permesso B (dimora) — residenza principale

I titolari di un permesso B (atto di dimora) UE/AELE possono acquistare la loro residenza principale senza autorizzazione. Per una seconda casa, l'autorizzazione è necessaria. I titolari di permesso B di Stati terzi devono richiedere l'autorizzazione anche per la residenza principale.

Zone turistiche e contingenti

Nelle zone turistiche designate dai cantoni, gli stranieri possono acquistare seconde case, ma nel rispetto di contingenti annuali. Il cantone assegna un numero limitato di autorizzazioni ogni anno. Quando il contingente è esaurito, le richieste vengono rinviate all'anno successivo.

Differenze cantonali importanti

La Lex Koller è una legge federale, ma la sua applicazione è cantonale. Ogni cantone designa le proprie zone turistiche, fissa i propri contingenti e può aggiungere restrizioni. Per esempio:

Verificate sempre con l'autorità cantonale competente prima di procedere con una vendita a uno straniero.

Procedura di autorizzazione cantonale

Quando un acquirente straniero è soggetto alla Lex Koller, la vendita non può concludersi senza un'autorizzazione preventiva. Ecco i passaggi:

  1. Compromesso di vendita condizionato: il compromesso (contratto preliminare) deve includere una condizione sospensiva che subordina la vendita al rilascio dell'autorizzazione cantonale. Senza questa clausola, il venditore potrebbe essere bloccato.
  2. Domanda di autorizzazione: l'acquirente (o il notaio) presenta la domanda all'autorità cantonale competente (generalmente l'Ufficio del registro fondiario o il Dipartimento dell'economia). I documenti richiesti includono: estratto del registro fondiario, piano dell'immobile, certificato energetico, prova della nazionalità e del domicilio, e il compromesso di vendita.
  3. Esame da parte del cantone: l'autorità verifica che l'acquisizione rispetti i contingenti e le condizioni della legge. Verifica in particolare che l'immobile sia in una zona autorizzata, che il contingente non sia esaurito e che l'acquirente non possieda già un immobile soggetto alla Lex Koller.
  4. Decisione: il cantone emette la sua decisione, generalmente entro 2-4 mesi dalla domanda. In caso di accettazione, l'autorizzazione è valida per un periodo limitato (generalmente 6 mesi per concludere la vendita).
  5. Firma dell'atto notarile: una volta ottenuta l'autorizzazione, il notaio può redigere e firmare l'atto di vendita definitivo.

Costi della procedura

Voce Importo
Tassa di autorizzazione cantonaleCHF 200–1 000 (variabile)
Onorari notarili supplementariCHF 500–2 000
Traduzioni / apostille (se necessario)CHF 200–800
Totale stimato supplementare Lex KollerCHF 900–3 800

⚠️ Importante: Se l'autorizzazione viene negata, il compromesso è annullato e l'acquirente recupera la sua caparra. Il venditore non riceve alcuna indennità per il tempo perso. È essenziale verificare l'ammissibilità dell'acquirente prima di firmare qualsiasi compromesso.

Lex Koller cantone per cantone

L'applicazione della Lex Koller varia significativamente da un cantone all'altro. Ecco i dettagli per i principali cantoni interessati:

🏔️ Vallese (VS)

Il Vallese è il cantone più colpito dalla Lex Koller, con numerose zone turistiche dove gli stranieri acquistano seconde case. L'autorità competente è il Service de l'économie a Sion. Il contingente cantonale è rapidamente esaurito nelle stazioni sciistiche (Crans-Montana, Verbier, Zermatt, Nendaz). Attenzione: il Vallese applica anche la Lex Weber, che limita al 20 % le seconde case per comune — alcuni comuni hanno già raggiunto questo limite e non possono più autorizzare nuove costruzioni o conversioni in seconde case.

🌊 Vaud (VD)

Il cantone di Vaud applica la Lex Koller con rigore, in particolare lungo la costa del Lago di Ginevra (Montreux, Vevey, Lavaux). L'autorità competente è il Service du registre foncier. Il contingente annuale è limitato e la domanda è forte nelle zone lacustri. I tempi di trattamento sono generalmente di 2-3 mesi.

🏛️ Ginevra (GE)

Ginevra è un caso particolare: il cantone ha una legge cantonale complementare (la legge sull'uso del sol, o «Lex sur l'habitation») che limita ulteriormente l'acquisizione di immobili da parte di non residenti. L'autorità competente è il Département du territoire. Le autorizzazioni sono molto rare e il contingente è rapidamente esaurito. Per il venditore, questo significa che trovare un acquirente straniero a Ginevra è estremamente difficile.

🏦 Zurigo (ZH)

Zurigo applica la Lex Koller in modo standard. L'autorità competente è l'Amt für Wirtschaft und Arbeit. Poiché la domanda straniera è meno concentrata sulle seconde case nel cantone di Zurigo, il contingente è generalmente sufficiente. I tempi di trattamento sono di 1-2 mesi.

⛷️ Grigioni (GR)

I Grigioni sono, con il Vallese, il cantone dove la Lex Koller ha l'impatto più visibile. St. Moritz, Davos, Arosa e Flims sono tra le stazioni più richieste dagli acquirenti stranieri. L'autorità competente è l'Amt für Volkswirtschaft. Il contingente è molto richiesto e spesso esaurito prima della fine dell'anno. Come nel Vallese, la Lex Weber aggiunge un ulteriore livello di restrizione.

🌴 Ticino (TI)

Il Ticino applica la Lex Koller con una particolarità: il cantone ha stipulato un accordo bilaterale con l'Italia che facilita l'acquisto di immobili nella zona frontaliera per i lavoratori frontalieri italiani. Al di fuori di questa zona, le regole standard della Lex Koller si applicano. L'autorità competente è l'Ufficio del registro fondiario a Bellinzona. Le zone lacustri (Lugano, Locarno, Ascona) sono particolarmente richieste.

Vendere a uno straniero: impatto per il venditore svizzero

Se siete proprietari di un immobile in Svizzera e un acquirente straniero si presenta, la Lex Koller ha conseguenze dirette sulla vostra vendita:

Tempi di vendita più lunghi

L'ottenimento dell'autorizzazione cantonale richiede in media 2-4 mesi. Durante questo periodo, l'immobile è bloccato: non potete venderlo a un altro acquirente senza rischiare una rottura di compromesso. Questo allungamento dei tempi può scoraggiare alcuni venditori, soprattutto in un mercato che cambia rapidamente.

Prezzo di vendita

Contrariamente a un'idea diffusa, vendere a uno straniero non significa necessariamente ottenere un prezzo più alto. Gli acquirenti stranieri sono spesso consapevoli delle restrizioni e dei costi supplementari, e possono negoziare il prezzo al ribasso. D'altra parte, in zone turistiche molto richieste (Zermatt, St. Moritz, Verbier), la domanda straniera può effettivamente sostenere i prezzi.

Fiscalità

La vendita a uno straniero non modifica le regole fiscali per il venditore. L'imposta sulla plusvalenza immobiliare si applica allo stesso modo, indipendentemente dalla nazionalità dell'acquirente. Per una stima accurata del valore del vostro immobile prima della vendita, consultate la nostra guida alla valutazione immobiliare in Svizzera.

Rischio di rifiuto dell'autorizzazione

Se il cantone rifiuta l'autorizzazione, la vendita cade. Il venditore perde mesi e deve ricominciare da zero la commercializzazione. Per ridurre questo rischio, verificate l'ammissibilità dell'acquirente e dell'immobile prima di firmare il compromesso.

5 errori da evitare

  1. Firmare un compromesso senza clausola sospensiva Lex Koller — se l'autorizzazione viene negata, il venditore potrebbe essere obbligato a vendere o a pagare danni. Inserite sempre una condizione sospensiva esplicita nel compromesso.
  2. Non verificare la nazionalità e il permesso dell'acquirente — un acquirente con permesso C è esente, ma un acquirente con permesso B di Stato terzo non lo è. Chiedete il permesso di soggiorno prima di procedere.
  3. Ignorare il contingente cantonale — se il contingente è esaurito, la domanda sarà rifiutata o rinviata. Contattate l'autorità cantonale all'inizio del processo.
  4. Sottostimare i tempi di autorizzazione — calcolate almeno 3 mesi supplementari per la procedura Lex Koller e non programmate l'acquisto di un nuovo immobile contando su una vendita rapida.
  5. Non informare l'agente immobiliare — se lavorate con un'agenzia, segnalate immediatamente se l'acquirente è straniero. L'agente può anticipare le verifiche e ridurre i rischi di blocco.

Domande frequenti

Uno svizzero residente all'estero è soggetto alla Lex Koller?

No. I cittadini svizzeri, anche se residenti all'estero, non sono soggetti alla Lex Koller. Possono acquistare liberamente qualsiasi immobile in Svizzera, senza autorizzazione e senza contingente. Devono semplicemente dimostrare la loro nazionalità svizzera al momento della vendita.

Un cittadino dell'UE con permesso B può acquistare una seconda casa?

I cittadini dell'UE/AELE con permesso B possono acquistare la loro residenza principale senza autorizzazione. Per una seconda casa, devono richiedere un'autorizzazione cantonale secondo la Lex Koller. La procedura è generalmente più semplice che per i cittadini di Stati terzi, ma l'autorizzazione non è automatica.

Quanto tempo dura la procedura di autorizzazione?

In media 2-4 mesi, a seconda del cantone e della complessità del caso. Alcuni cantoni (Zurigo) sono più rapidi, mentre i cantoni con forte domanda straniera (Vallese, Grigioni) possono impiegare più tempo, specialmente quando il contingente è quasi esaurito.

Cosa succede se l'autorizzazione viene negata?

Se il cantone nega l'autorizzazione, la vendita è annullata. La caparra viene restituita all'acquirente e le parti sono liberate dai loro impegni. Il venditore non riceve alcuna indennità per il tempo perso. È quindi essenziale verificare l'ammissibilità dell'acquirente prima di firmare il compromesso.

La Lex Koller si applica agli immobili commerciali?

No. La Lex Koller si applica esclusivamente agli immobili residenziali (case, appartamenti, terreni edificabili per uso abitativo) e alle seconde case. Gli immobili commerciali (uffici, negozi, magazzini, locali industriali) possono essere acquistati liberamente da stranieri senza autorizzazione.

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